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venerdì 17 giugno 2011

Poste Italiane: siglato l'accordo con associazioni dei consumatori per i rimborsi del recente black-out informatico


Blackout informatico Poste Italiane
 Al via le domande di conciliazione dal 1° luglio al 31 dicembre

Al via il Tavolo di Conciliazione.  Nell’incontro odierno, Poste Italiane ha definito d’intesa con le Associazioni dei consumatori modalità e tempi per la presentazione delle domande di conciliazione per il rimborso a favore dei cittadini che hanno subito danni a causa dei problemi informatici avvenuti nei giorni scorsi negli uffici postali. La procedura di conciliazione sarà gratuita. L’azienda ha confermato ai rappresentanti dei consumatori la propria volontà di riconoscere un rimborso a tutti coloro che abbiano subito un danno documentabile tra il 1° e  il 10 giugno.

Poste Italiane e le Associazioni hanno fissato i termini di presentazione delle domande di conciliazione: i cittadini potranno richiedere il rimborso a partire dal 1° luglio fino al 31 dicembre prossimi consegnando le domande direttamente negli uffici postali o presso le Associazioni dei consumatori. I moduli saranno a disposizione negli uffici postali, presso le sedi delle associazioni e potranno essere scaricati dal sito www.poste.it. e da quelli delle stesse associazioni. Le richieste saranno poi valutate caso per caso al tavolo di Conciliazione che sarà composto da un rappresentante dell’azienda e dal rappresentante dell’Associazioni scelta dal cliente.

Al termine del dibattito, Poste Italiane ha preso atto delle richieste presentate dalle Associazioni dei consumatori e si è offerta di formulare una serie di proposte da riservare ai pensionati come ulteriore gesto di attenzione dell’azienda verso questa fascia di clientela.

Le associazioni che hanno siglato l’accordo sono:
Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Arco, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

mercoledì 16 marzo 2011

Autorità Antitrust apre istruttoria contro Poste Italiane per abuso di posizione dominante

COMUNICATO STAMPA
SERVIZI POSTALI: ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA NEI CONFRONTI DI POSTE ITALIANE SPA PER POSSIBILE ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE
Il procedimento dovrà verificare se la società abbia ostacolato l’azienda Selecta a favore della controllata Postel.
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 9 marzo 2011, ha deciso di avviare un’istruttoria (cliccare qui per leggere tutto il provvedimento) nei confronti di Poste Italiane SpA per verificare se la società, con i suoi comportamenti, abbia ostacolato, a vantaggio della propria controllata Postel, la presenza sul mercato dell’azienda Selecta. Sia Postel che Selecta operano nel settore dei servizi di intermediazione tra i clienti-mittenti e il fornitore del servizio di posta massiva, cioè Poste stessa: in sostanza le due società svolgono attività, per conto della clientela, di ricezione dati/stampa/imbustamento, affidando poi il recapito a Poste.
Secondo il provvedimento, notificato oggi nel corso di alcune ispezioni condotte in collaborazione con il Nucleo Tutela Mercati della Guardia di Finanza, Poste Italiane, in una fase di liberalizzazione del mercato, potrebbe aver abusato della propria posizione dominante detenuta nel settore dei servizi di recapito di posta massiva, ponendo in essere condotte finalizzate ad escludere dal mercato Selecta in quanto concorrente di Postel. In particolare Poste, con questo obiettivo, avrebbe repentinamente cambiato strategia nella richiesta di pagamenti a Selecta per il servizio di recapito: dopo avere consentito nel tempo la creazione di una esposizione debitoria di Selecta pari a 65 milioni di euro nel 2008 e a 72,3 milioni di euro nel 2009, avrebbe richiesto, a partire da settembre 2010, un piano di rientro, pena la mancata erogazione del servizio di recapito della posta massiva (bollette, fatture commerciali etc.). Inoltre, Poste Italiane avrebbe richiesto il pagamento contestuale dei servizi, a fronte di precedenti condizioni contrattuali che prevedevano un termine di 75 giorni, in alcuni casi dilazionato. Nessuna modifica nei pagamenti sarebbe stata invece praticata a Postel. Una simile condotta, se provata, comporterebbe un vantaggio per la stessa Poste Italiane che acquisirebbe, tramite Postel, la quota di mercato attualmente detenuta da Selecta, con possibili riflessi sulle condizioni dell’offerta: gli utenti del servizio di posta massiva vedrebbero ridursi la possibilità di rivolgersi ad operatori diversi dalla società integrata nel Gruppo Poste Italiane.

Roma, 14 marzo 2011

lunedì 17 gennaio 2011

Antitrust: rilievi sul recepimento della direttiva comunitaria su concorrenza nei servizi postali

Lo schema di decreto legislativo approvato dall’Esecutivo ha elementi di difformità rispetto alla disciplina comunitaria. Perplessità sulle modalità di affidamento del servizio universale, sul suo perimetro e sulle riserve a favore di Poste Italiane.
Senza un Regolatore realmente indipendente e imparziale la completa liberalizzazione dei servizi postali rischia di partire con il freno tirato. Lo scrive l’Antitrust, contestando, in una segnalazione al Parlamento e al Governo, il modello di Agenzia scelto nella bozza di decreto (parere parlamentare n. 313) varato dall’Esecutivo e ora all’esame delle Camere per il parere.
Secondo l’Antitrust il compito di vigilare sul percorso della liberalizzazione del settore postale viene affidato dal decreto a un organismo che, per espressa disposizione di legge, opera al servizio delle Amministrazioni Pubbliche ed è sottoposto ai poteri di indirizzo e di vigilanza di un Ministro, il quale ne definisce anche le funzioni, la struttura organizzativa e le modalità di finanziamento. L’Agenzia non potrebbe così qualificarsi neanche indipendente dagli operatori postali, visto che Poste Italiane, attuale fornitore del servizio universale e in posizione dominante nella gran parte dei mercati interessati, è una società a partecipazione pubblica totalitaria.
Per l’Antitrust il nodo dell’indipendenza e dell’imparzialità è invece cruciale perché il nuovo regolatore dovrà, in base al decreto, adottare i provvedimenti necessari a promuovere la concorrenza nei mercati postali. L’attribuzione delle funzioni regolatorie all’Agenzia anziché ad un’Autorità Indipendente non è inoltre conforme alle indicazioni europee.
Secondo l’Antitrust destano infine perplessità la mancata previsione di misure fondamentali per consentire la realizzazione di una concorrenza effettiva nel settore postale quali l’affidamento del servizio universale con procedure di evidenza pubblica, la revisione del suo perimetro e l’abolizione della riserva postale.
(dal Comunicato Stampa)

Roma, 15 gennaio 2011